Atlante Diacronico-SincronicoRenzo Barbazza

Due assi paralleli
sugli stessi dati

L'asse sincronico raccoglie tutto ciò che esiste in un medesimo momento, ovunque. L'asse diacronico segue una sola entità lungo il tempo. Le collezioni esistenti sono costruite per autore, movimento o collezione: la sezione trasversale del tempo — cosa accadeva visivamente nello stesso istante, in luoghi che non si conoscevano — non è una domanda che sanno rispondere. Qui è l'operazione di base.

Non è un atlante di storia dell'arte. È un atlante che classifica i manufatti della specie Homo esclusivamente in ragione del fatto percettivo neuro-estetico della vista, collocandoli nello spazio e nel tempo — senza sostenere alcuna tesi interpretativa.

Il principio fondatore: porre l'esecutore e l'osservatore sul medesimo piano percettivo neuro-sensoriale. Il sistema nervoso centrale partecipa attivamente alla costruzione dell'immagine visiva del mondo: quella che chiamiamo realtà. Se la realtà non è come ci appare, non possiamo rappresentarla com'è, ma solo come ci appare.

Ne segue una scelta che rovescia l'abitudine di ogni archivio digitale: l'opera si vede prima, senza didascalia. Nome, data e tecnica compaiono solo su richiesta. La pittura è arte visiva; se il testo arriva prima dell'immagine, lo sguardo diventa lettura.

Lo strumento è pensato semplice, consultabile da chiunque, in primo luogo dagli studenti delle scuole secondarie.

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